LA SEDE

La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia
ha sede nel Palazzo dell’Università vecchia così denominato
per aver ospitato , dal 1512 al 1811, l’antico “Studium Perusinum”
(Università degli studi) che vi si trasferì, dall’originaria ubicazione,
per volere del papa Sisto IV della Rovere.
L’edificio sorge nell’acropoli della città e precisamente
sul lato orientale di P.zza Giacomo Matteotti,
già detta P.za del Sopramuro, per la caratteristica di poggiare su un antico muro di sostegno
di epoca etrusca , successivamente rinforzato ( 1276).
Il piano-terra, con archi ogivali, fu costruito nel 1453
per iniziativa e a spese dell’Ospedale di S. Maria della Misericordia,
su progetto di Bartolomeo di Mattiolo da Torgiano e di Gasparino di Antonio ,
con l’intento di ospitare le botteghe prospicienti la piazza realizzando, nel contempo,
l’ unione del palazzo del Capitano del Popolo con i preesistenti fabbricati dell’Ospedale,
siti nell’attuale via Oberdan.
Agli anni 1483-1515 risale, invece, la costruzione ,
ad opera di Gasperino d’Antonio, dei piani superiori, con due ordini di finestre ,
cui prese parte, per volere del papa Sisto IV, Fiorenzo di Lorenzo (1440-1525),
che disegnò le diciotto finestre crociate del piano nobile.
L’edificio è contiguo al Palazzo del Capitano del Popolo o
(anche detto “ Palazzo del Bargello) , elegante edificio rinascimentale ricco di
connotazioni gotiche, luogo in cui si svolgeva una parte del governo cittadino.
La carica di Capitano del popolo comportava , infatti, l’attribuzione di poteri
giudiziari e amministrativi , oltre che politici e militari, che venivano esercitati
in rappresentanza del popolo, a contrappeso dei poteri del Podestà e del
Collegio dei Priori , detentori di potere politico e amministrativo.
La costruzione del Palazzo del Capitano del popolo , risale,
agli anni il 1472 - 1481 e fu realizzata da Gasparino di
Antonio e Leone di Matteo, entrambi lombardi. L’edificio, nella versione originale, presentava ,
sulla sommità, una merlatura simile a quella del Palazzo dei Priori
A causa dei gravi danni subiti in seguito al terremoto del 1741,
la merlatura venne definitamene demolita, mentre l’edificio venne sottoposto a
lavori di consolidamento e ristrutturazione ad opera di Luigi Vanvitelli.
Degni di nota sono le quattro bifore ornate, poste al primo piano e
la loggia dei banditori, una loggia sorretta da ricchi mensoloni ed elegantemente ornata ,
dalla quale venivano letti editti ed ordinanze.
Di notevole interesse è, inoltre,
il portale, adorno di colonnette ritorte e sovrastato da due grifi perugini che
artigliano un vitello ed un montone e da una graziosa lunetta con al centro una scultura
raffigurante la Giustizia, rappresentata da una donna armata di spada ed enigmaticamente
sorridente; emblematica è la scritta Iustitia virtutum domina
(Giustizia signora delle virtù) risalente al 1472, posta nella parte inferiore.
La destinazione del Palazzo a sede degli Uffici giudiziari di Perugia,
oggi ospitati solo in parte, risale ai primi anni dell’Ottocento.